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Petropolis , il monopoli dei petrolieri
PETROPOLIS
Da 2 a 6 petrolieri prendono parte al gioco
Ogni scatola contiene:
1 grande tabellone
dadi torri argentate (che vanno staccate dalla loro cornice di plastica)
piattaforme dorate (che vanno staccate dalla loro cornice di plastica)
24 cartoncini del telex
27 titoli di proprietà, corrispondenti ai vari Paesi illustrati sul tabellone di Petropolis.
1 dotazione di Petrodollari (sigla P$) plastificati per un totale di 26 milioni circa.
6 segnalini.
Scopo dei gioco è quello di acquistare le più redditizie concessioni petrolifere e accaparrarsi i massimi profitti dai Paesi produttori di petrolio. Alla fine, il petroliere più potente e col più vasto patrimonio sarà il vincitore.
Innanzitutto, sarà scelto di comune accordo tra i petrolieri quello che svolgerà le mansioni di Banchiere della "Banca del Mondo".
Il Banchiere può svolgere le sue delicate mansioni e al tempo stesso prendere parte al gioco. Però, se si gioca in più di 4 persone è consigliabile che il Banchiere faccia solo il Banchiere e non prenda parte personalmente al gioco.
La Banca del Mondo vende le concessioni (titoli di proprietà), paga i premi, incassa le multe! indice le aste, vende le torri petrolifere e le piattaforme, presta denaro contro ipoteca, a metà del prezzo di acquisto. Le torri e le piattaforme, se necessario, possono essere rivendute alla Banca che le pagherà metà del prezzo d'acquisto.
All'inizio, il Banchiere mescola bene il mazzo dei titoli di proprietà, dopo di aver tolto la concessione dell'Arabia Saudita, che non deve essere distribuita ma viene subito collocata al suo posto sul tabellone. Questa concessione potrà essere acquistata solo dal primo petroliere che ci capiterà sopra col suo segnalino.
Dei rimanenti 26 titoli di proprietà, ne vengono distribuiti 3 a caso ad ogni giocatore e i giocatori pagheranno al Banchiere i relativi importi segnati sui titoli stessi.
I titoli che rimangono vengono posati sul tabellone, in corrispondenza del Paese a cui appartengono e avranno diritto di acquistarli i petrolieri che ci arriveranno sopra per primi coi loro segnalini.
Ogni giocatore riceverà dal Banchiere un patrimonio di 2 milioni di P$, Cosi suddivisi:
1 buono da 1 milione
4 buoni da 100.000
6 buoni da 50.000
6 buoni da 20.000
12 buoni da 10.000
10 buoni da 5.000
10 buoni da 1.000
i cartoncini del telex vengono anch'essi mescolati e collocati coperti sul tabellone nel posto indicato e ogni petroliere sceglierà un segnalino che servirà a rappresentarlo nei giri attorno al tabellone.
A questo punto il gioco ha inizio.
È necessario fissare un limite di tempo, per esempio un'ora, allo scadere del quale si faranno i conti e il petroliere che avrà accumulato il più alto patrimonio sarà il vincitore. In caso di parità, la partita tra i 2 o più petrolieri con lo stesso patrimonio, verrà prolungata di ulteriori 10 minuti.Tutti tirano i dadi; chi avrà fatto il numero più alto inizia e tira i dadi una seconda volta. Egli parte dalla casella DECOLLO all'aeroporto di Ginevra e si sposta, col suo segnalino, seguendo la direzione dell'aereo, del numero di spazi indicato dai dadi. Il petroliere successivo sarà quello a sinistra del primo, e così di seguito.
Qualsiasi numero di petrolieri può arrivare sulla casella dello stesso Paese. Ognuno ha diritto di acquistare la concessione del Paese dove è arrivato col suo segnalino (se non ancora assegnata) e ognuno è obbligato a pagare le royalties stabilite dal titolo di proprietà al giocatore che possiede le concessioni su cui eventualmente è capitato.
Il numero di giri attorno al tabellone del petrolio è illimitato. Ogni volta che un petroliere arriva o sorvola l'aeroporto di Ginevra (non importa se in seguito al tiro dei dadi o in seguito a un messaggio del telex), incassa un premio di 500.000 P$, che gli sarà pagato dalla Banca del Mondo. Atterrare all'aeroporto di Ginevra conta come una mossa: decollare dall'aeroporto conta come una seconda mossa.
Quando un petroliere arriva, a seguito del lancio dei dadi o di una carta del telex, su un Paese la cui concessione di sfruttamento non è ancora stata assegnata a nessuno, è autorizzato ad acquistarla, pagando alla Banca del Mondo il prezzo indicato. Riceverà quindi il titolo di proprietà,che collocherà di fronte a sè sul tavolo da gioco.Se il petroliere rifiuterà di acquistare la concessione, la stessa verrà messa all'asta tra gli altri giocatori, partendo dal valore indicato. L'asta si apre al valore segnato sul titolo, ma ogni offerta successiva dev'essere superiore di almeno 50.000 P$ alla precedente.
Quando un petroliere arriva sulla concessione già in proprietà di un altro giocatore, dovrà pagare al proprietario le royalties stabilite. Se sulla concessione sono state già costruite torri petrolifere o piattaforme, naturalmente le royalties saranno maggiori come indicato sui titoli di proprietà. Al contrario, se le concessioni sono state ipotecate, nessuna royaltyes dovrà essere pagata al proprietario (vedi capitolo IPOTECHE). È interesse di ogni petroliere di assicurarsi il possesso di un intero gruppo di concessioni dello stesso colore (per esempio Arabia Saudita e Iran, oppure Stati Uniti, Canada e Messico), perché in questo caso le royalties saranno raddoppiate anche quando la concessione non è stata ancora sfruttata con la costruzione di torri e piattaforme.
Allorchè la Banca del Mondo avrà venduto tutte le concessioni petrolifere, i petrolieri potranno scambiarsele tra loro alle migliori condizioni ottenibili, al fine di poter accaparrarsi gruppi completi dello stesso colore. È consigliabile tenere queste contrattazioni su un piano amichevole, perchè è interesse di tutti rendere il gioco più brillante e divertente possibile.
Ogni volta che un petroliere tira dadi doppi o arriva sulla casella del telex, deve pescare la prima carta del mazzo e seguire le istruzioni che vi sono stampate. Dopo di che, rimette la carta in fondo al mazzo. La carta che dice: "I vostri appoggi politici vi hanno esonerato dal comparire alla Corte Internazionale", va conservata e può anche essere venduta da un giocatore all'altro al miglior prezzo ottenibile: serve per uscire dalla Corte Internazionale gratis. Se un giocatore pesca una carta del telex che lo invita a pagare tasse,deve pagarle alla Banca.
Quando un giocatore tira dadi doppi, per prima cosa si sposta secondo il numero fatto e subisce tutte le conseguenze del suo arrivo su una determinata casella, poi pesca la carta del telex. Se un giocatore tira dadi doppi e arriva con questo tiro su una casella del telex, deve pescare 2 carte del telex. Quando una carta del telex spedisce all'aeroporto di Ginevra, si arriva a Ginevra e ci si ferma sulla casella "Atterraggio" incassando il solito premio di 500.000 P$.
Se un petroliere arriva sulla casella "Andate alla Corte Internazionale" o pesca una carta del telex che dà la stessa istruzione, deve andare alla Corte e restarci. Se per andarci sorvola Ginevra, non è autorizzato a incassare il solito premio di 500.000 P$.
Un petroliere può lasciare la Corte Internazionale:
A) se tira dadi doppi, al suo prossimo turno di gioco. In questo caso avanza del numero di spazi corrispondente.
B) se possiede od acquista da un altro giocatore una carta del telex che dice: "I vostri appoggi politici vi hanno esonerato dal comparire alla Corte Internazionale".
C) se paga alla Banca una penale di 500.000 P$. Però, un petroliere non può restare alla Corte Internazionale più di 3 giri. Al terzo giro è obbligato a uscire, pagando alla Banca la penale di 500.000 P$.
Naturalmente, anche quando il petroliere è trattenuto alla Corte, al suo turno tira i dadi, può incassare royalties, costruire sulle sue concessioni e acquistare, vendere o ipotecare proprietà.
Per sfruttare le concessioni e costruire torri e piattaforme, occorre possedere un gruppo completo di colori. Le costruzioni debbono avvenire in modo omogeneo, cioè se si hanno Stati Uniti, Canada e Messico e si acquistano 6 torri, occorre metterne 2 per ogni concessione e non per esempio 3 sugli Stati Uniti, 3 sul Canada e niente sul Messico.
Il prezzo delle torri è di 200.000 P$ ciascuna. Quando un petroliere ha bisogno di contanti per pagare un debito ed è costretto a realizzare, anche questi realizzi devono avvenire in modo omogeneo, per esempio su 9 torri che il giocatore possiede su tre concessioni, può venderne 3, cioè una per concessione, o 2 o 3 per concessione,come egli desidera.
Il prezzo di una piattaforma corrisponde a quello di 4 torri. Cioè ogni piattaforma costa 800.000 P$. Bisogna avere già 3 torri su ognuna delle concessioni del gruppo dello stesso colore per poter costruire la piattaforma: in questo caso, si restituiscono alla Banca le 3 torri e si prende la piattaforma, pagando alla Banca la differenza di 200.000 P$. Su ogni concessione può essere messa solo una piattaforma.
SCARSITA' Dl TORRI
Quando la Banca del Mondo non ha più torri da vendere, i giocatori devono attendere che qualcuno le restituisca o le rivenda alla Banca, per venirne in possesso. Le transazioni possono avvenire soltanto con la Banca.
Le concessioni non possono essere vendute se contengono torri o piattaforme. Le concessioni,libere da costruzioni, possono essere negoziate tra i giocatori, ma le torri e le piattaforme possono essere rivendute soltanto alla Banca, alla metà del prezzo originale.
IPOTECHE
Quando un petroliere ha bisogno di contanti per far fronte a un suo impegno, può ipotecare presso la Banca le sue concessioni e la Banca gli pagherà metà del prezzo indicato sul titolo di proprietà. Quando si ipoteca un titolo, questo va rivoltato dalla parte dove è scritta la parola IPOTECA e tenuto dal giocatore davanti a se sul tavolo. Tutto il gruppo di concessioni dello stesso colore deve essere libero da costruzioni per poter ottenere dalla Banca l'ipoteca. Sulle concessioni ipotecate il giocatore non incasserà più nessuna royaltyes. Se su 3 concessioni solo una è ipotecata, il petroliere incasserà le royalties solo sulle 2 concessioni libere, ma queste royalties non saranno più raddoppiate.
Quando un petroliere che ha ipotecato una concessione vorrà riscattarla, cioè liberarla dall'ipoteca, dovrà pagare alla Banca il valore dell'ipoteca, cioè quanto ricevuto in prestito, più un interesse del 20%. In questo caso, il titolo sarà rovesciato e rimesso nella posizione di quando la concessione non era ipotecata. Solo la Banca del Mondo può concedere ipoteche, cioè prestiti in denaro su ipoteca delle concessioni. Le torri petrolifere e le piattaforme non possono essere ipotecate, ma solo rivendute alla Banca, che le pagherà metà del prezzo originario.
FALLIMENTO
Un petroliere che non può fare fronte ai suoi impegni, fallisce e deve lasciare tutte le sue proprietà al creditore, ritirandosi dal gioco.
Se possiede torri e piattaforme, dovrà venderle alla Banca, che gliele pagherà metà prezzo, e il denaro ricavato lo verserà al suo creditore.
Le caselle "Caccia nel deserto", "Perduti nel deserto" e "Riunione OPEC", sono caselle di riposo e quando un petroliere ci arriva non succede niente.
Prestiti di denaro tra i petrolieri non sono permessi. Solo la Banca del Mondo presta denaro contro ipoteca delle concessioni. I petrolieri devono seguire attentamente le fasi del gioco e reclamare le royalties quando petrolieri avversari arrivano sulle loro concessioni. Se per distrazione dimenticano di farlo e il giocatore successivo avrà gia tirato i dadi, non potranno più pretendere nulla. Non sono ammessi suggerimenti da parte degli altri giocatori
Alla fine della partita, quando scatta il termine orario fissato all'inizio, tra i giocatori rimasti (cioè quelli che non sono falliti) si fa il calcolo di quanto ciascuno possiede. Il giocatore più ricco in P$ sarà il vincitore. Si contano i buoni e si aggiunge il valore delle torri e delle piattaforme, che vengono calcolate al loro prezzo di acquisto. Invece i valori delle concessioni non contano. Per questo è buona regola, verso la fine della partita, ipotecare tutte le concessioni ancora libere da costruzioni (torri e piattaforme) ricavando denaro liquido dalla Banca.
Buon divertimento e... buona fortuna! |
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