lascala gioco da tavolo
Storia
Simbolicamente questo gioco, che in origine si chiamava "serpenti e scale", rappresenta il tragitto morale che si percorre in salita, lungo tutta la vita, prima di raggiungere il cielo. La strada è accorciata dal coraggio e dalle buone azioni, e allungata dal male e dal vizio umano. Sono i dadi quelli che decidono delle diverse opportunità che s'incontrano durante il cammino… Questo è il significato sottinteso dall'attuale "La Scala", un gioco da tavolo che, senza alcun dubbio, ha raggiunto la più grande popolarità tra i bambini di tutto il mondo. La sua origine risale ad un gioco indù, chiamato il moksha-patamu, cui si attribuisce un fine didattico-religioso. Secondo alcuni saggi bramini, il bene e il male (pap e punya) coesistono nell'uomo, ma soltanto le azioni virtuose, rappresentate dalle scale, abbreviano il viaggio dell'anima, grazie ad una serie di incarnazioni, fino alla conquista dello stato definitivo di perfezione, mentre la malignità umana, raffigurata simbolicamente dalla testa del serpente, conduce fatalmente ad una reincarnazione d'ordine inferiore, animale.
La maggior parte delle versioni occidentali di questo gioco hanno perduto il simbolismo religioso, attribuito loro dagli indù, per diventare una corsa agli ostacoli, fra le tante, cui partecipano i ragazzi del nostro tempo.
Regole del gioco
Possono partecipare al gioco parecchi giocatori: basta che ognuno abbia un segnapunti di diverso colore. Ci si sposta secondo il lancio di uno o due dadi (a scelta). Per iniziare, ciascuno deve ottenere un 6 (con un dado), oppure una coppia (con due dadi). Poi, ognuno rilancia il dado o i dadi, e muove di tante caselle quanti punti ha fatto con il lancio.
Ogni volta che un giocatore tira un 6 o una coppia, sposta il proprio contrassegno, sempre di tante caselle quanti sono i punti, salendo una scala o scendendo lungo un serpente (nel caso che cada in una casella occupata dalle due figure) e lancia il dado o i dadi un'altra volta.
Se un segnapunti capita in una casella dove si trova la testa di un serpente, deve scendere, seguendo il corpo dell'animale, fino alla casella dove comincia la coda. Se, invece, arriva in una casella dove c'è la base di una scala, deve salire fino alla cima di questa.
Il vincitore è colui che, per primo, arriva alla casella n° 100, mentre gli altri continuano a giocare per raggiungerla. Tuttavia, l'ultimo lanci dei dadi deve condurre esattamente al contrassegno della casella finale; in caso contrario il segnapunti deve retrocedere di una casella per ogni punto eccedente, costringendo il giocatore ad un altro tentativo per raggiungere l'ultima casella al giro successivo.
Come fabbricare il gioco
Materiale
1 tavola quadrata di compensato, dello spessore di circa 5 mm e di 40 cm di lato.
1 cartone bianco quadrato, di circa 40 cm di lato.
Vernici di vari colori.
Pennello nero.
Attaccatutto.
Vernice neutra spray.
2 dadi.
Segnapunti per tutti i giocatori (si possono usare, ad esempio, bottoni di colori diversi).
Attrezzatura
Riga, matita, carta vetrata e pennello.
Istruzioni
Levigare i bordi della tavola di compensato. Appoggiarla sul cartone e, tenendola con una mano, tracciare con la matita i suoi contorni il più possibile esatti. Toglierla e correggere le irregolarità che possono presentare le linee disegnate, ripassarle con riga e matita, e ritagliare il quadrato di cartone.
Appoggiare la riga lungo il margine del quadrato di cartone e segnare dei riferimenti ogni 4 cm. Fare lo stesso sugli altri tre lati. Tracciare con riga e matita linee verticali e orizzontali tra i punti corrispondenti opposti e dividere così il cartone in cento caselle.
Utilizzando le caselle come riferimenti disegnare i serpenti, le scale (con la riga) e gli animali. Una volta terminati tutti i disegni a matita, dipingere il cartone a colori diversi, in armonia con quelli delle caselle, dei serpenti, delle scale e delle sagome degli animali.
Quando i colori saranno asciutti, disegnare in ogni casella, con il pennarello nero un numero, seguendo l'ordine indicato dall'immagine sopra.
Nella versione originale indù, ogni casella con una testa di serpente stava a simboleggiare un vizio umano, mentre le caselle con una scala erano il simbolo di una virtù. Le caselle con una testa di serpente sono le seguenti: 41, la disobbedienza; 44, la vanità; 49, la lussuria; 52, il furto; 58, la menzogna; 62, l'alcoolismo; 69, i debiti; 73, il delitto; 84, l'ira; 92, la gola; 95, l'orgoglio; 99, la passione. Le caselle con le scale sono: 12, la fede; 51, la perseveranza; 57, la carità; 60, la devozione; 63, il buon comportamento; 66, la compassione; 76, la conoscenza; 78, l'ascetismo.
Quando il cartone è completamente dipinto e le tinte sono asciutte., spalmare di colla il rovescio e applicarlo alla tavola di compensato, già preparata con la colla. I margini di uno e dell'altro devono combaciare perfettamente e trovarsi a filo gli uni con gli altri. Lasciar asciugare la colla, poi spruzzare la vernice. Lasciar seccare la vernice. |
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