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canasta gioco regole strategie
Si gioca con 3 mazzi di carte da ramino compresi i jolly (totale 162 carte) sia che si giochi in due che in quattro, a coppie. La versione che vi descriverò è quella giocata in quattro, ma le regole rimangono immutate anche se si gioca in 2.
Lo scopo del gioco e' quello di realizzare più "canaste" possibili, dove per "canasta" si intende un gruppo di almeno 7 carte dello stesso valore, cioè sette assi, sette re, sette otto, ecc.. . Dato che in tre mazzi ci sono 12 carte dello stesso valore (fatta eccezione dei jolly che sono solo 6) la possibilita' di fare una canasta "pulita" (la differenza fra canaste "pulite" e "sporche" vi verrà spiegata in seguito) è univoca, cioè verrà fatta solo o dall'una o dall'altra coppia.
Le canaste possono essere realizzate con tutte le carte, anche con i jolly (la canasta di jolly si differenzia da tutte le altre perchè, per essere completata, gli va aggiunto un due) , l'unica carta con cui non si può realizzare la canasta è il tre: il tre è una carta particolare in questo gioco. E' bene sapere sin da adesso che ruolo hanno nel gioco i tre rossi e i tre neri.
Il tre "rosso" (nella canasta il seme delle carte non conta, mente il colore è utilizzato solo per differenziare l'utilizzo dei tre e per differenziare le canaste "pulite" da quelle "sporche" nella fase di conteggio dei punti) non partecipa a nessuna fase nel gioco: se è presente all'inizio nelle 15 carte distribuite deve essere rimpiazzato con un'altra carta (questa operazione è a cura del mazziere); se viene girato dal mazziere come carta iniziale del pozzo deve essere sostituito da un'altra carta (in questo caso il tre rosso pescato viene coperto e fa parte del pozzo), se viene pescato durante la fase del gioco va rimpiazzato con un'altra carta. Tutti i tre rossi pescati vanno comunque conservati, serviranno solo per il conteggio finale dei punti.
Il tre nero invece, a differenza del tre rosso, non viene mai rimpiazzato come nei casi descritti in precedenza, semplicemente non può essere utilizzato per fare canasta, una sua particolarità è che, se scartato, impedisce al giocatore successivo di prendere il "pozzo"; altrà particolarità è che non può essere utilizzato per la chiusura.
Tenete presente quanto vi ho detto sui tre rossi e neri per le tre fasi successive, anche se ho nominato cose che ancora non vi ho spiegato.
Prima parte: fasi iniziali
Quando si gioca in 4, ci si dispone al tavolo in modo da avere i propri avversari di fronte e di fianco. Occorre scegliere il mazziere (non importa in che modo) il quale dovrà distribuire in senso antiorario 15 carte (coperte) a tutti i giocatori. In questa fase vanno eliminati i tre rossi come già spiegato, è compito del mazziere rimpiazzare eventuali 3 rossi ai giocatori (sempre in senso antiorario se l'operazione riguarda più giocatori).
Questa operazione continua finchè tutti i giocatori hanno 15 carte in mano epurate dai 3 rossi, i quali vanno comunque conservati a parte.
Il mazziere a questo punto gira la prima carta del mazzo: questa carta costituirà la base del pozzo, e vanno poste sotto di lei tante carte quanto è il valore della carta. Un esempio: se un 7 vanno poste sotto di essa sette carte (coperte), se una Donna 12 carte, se è un 6 sei carte, se un Asso 14 carte, e via dicendo. Uniche eccezioni in questa fase riguardano il tre rosso, il due e il jolly: queste carte non possono costituire la base del pozzo e quindi si procede a girare una nuova carta. I due, i jolly e i tre rossi eventualmente girati prima fanno comunque parte del pozzo, e vanno messi assieme alle carte coperte. La prima carta del pozzo è scoperta, e questo mucchio di carte va affiancato al mazzo.
Terminata questa fase preliminare, inizia il gioco vero e proprio.
Seconda parte: svolgimento del gioco
Ora vi spiegherò come si fanno le canaste, che costituiscono il gioco vero e proprio. Prima di iniziare vi devo spiegare due cose: la differenza tra canaste "pulite" e canaste "sporche" e il ruolo dei "2" e dei jolly nella creazione di queste canaste.
Come vi ho già detto in precedenza, la canasta è costituita da un minimo di 7 carte uguali. Ora, una canasta fatta di almeno 7 carte uguali è la canasta "pulita". Immaginiamo ora che i vostri avversari abbiano completato la canasta di Jack. Immaginiamo pure che voi possediate i restanti 5 Jack.. potete comunque completare la vostra canasta di Jack attaccando (vedremo poi come) due "2", due "jolly" oppure un jolly e un due ai 5 Jack. In questo caso avete fatto una canasta di Jack "sporca". In ogni caso la canasta per essere considerata completa deve essere minimo di 7 carte.
Oltre alla caratteristica che vi ho appena descritto, i 2 e i jolly hanno un'altra particolarità che vi descriverò in seguito.
Riprendiamo ora da dove eravamo rimasti, cioè quando il mazziere ha sistemato il pozzo a fianco del mazzo. A questo punto il giocatore alla sua destra (si procede in senso antiorario) pesca 2 carte dal mazzo, e deve sempre obbligatoriamente scartarne una. Così si procede a turno fino ad esaurimento del mazzo.
Ora, così facendo è chiaro che il numero delle carte in mano è destinato sempre ad aumentare. Per poter iniziare a disporre scoperte le carte sul proprio tavolo, è necessario avere in mano i punti necessari per l'apertura. Per apertura intendo la possibilità di iniziare a mettere sul tavolo scoperte le proprie carte.
I punti per l'apertura, nel caso si tratti della partita iniziale, sono 50 (vedremo poi in che modo variano i punti per l'apertura, dato che una partita di canasta è composta dalle 8 alle 10 "sottopartite"). Ora, come è possibile fare questi 50 punti per aprire? I punti vanno fatti sempre calando sempre almeno un tris di carte uguali. ogni carta poi ha un suo valore in punti, es. gli assi valgono ciascuno 20 punti, le carte dal 4 al 7 valgono 5 punti, ecc. (vedete in basso la tabella riassuntiva dei punti delle carte).
In questo modo, in riferimento al valore delle carte, dovrete calare giù tanti tris (almeno sempre 3 carte) quanti ve ne servono per fare almeno 50 punti. L'apertura deve essere sempre fatta prima di pescare, e mai dopo. Una volta aperto, si possono pescare le consuete 2 carte, e se ne deve scartare una.
E' sufficiente che almeno un giocatore della coppia riesca ad aprire. Quando un giocatore apre, il suo compagno, quando è il suo turno e dopo aver pescato, puo' in tutta libertà "attaccare" le sue carte (e nel numero che vuole) alle serie di carte calate in precedenza dal suo compagno, oppure può aprire lui stesso nuovi "giochi" calando però sempre almeno un tris. Procedendo in questo modo è possibile completare le canaste aperte. Ogniqualvolta la canasta è completa, la si consegna al proprio compagno, il quale custodirà le canaste completate e i tre rossi.Se la canasta è pulita bisognerà mettere una carta di colore rosso in cima al mazzetto, se è sporca, una carta nera.
Le canaste sporche, come già detto, si ottengono aggiungendo indifferentemente dei 2 o dei jolly ad una canasta aperta. Attenzione: siccome è possibile fare anche la canasta di 2 e di jolly, non è possibile "sporcare" le canaste se si ha aperto o la canasta di due o la canasta di jolly: prima occorre completare una di queste due canaste, poi e' possibile sporcare le altre canaste.
Non è altresì possibile avere aperte contemporaneamente sia la canasta di jolly che la canasta di due. Non è obbligatorio dover finire a tutti i costi tutte le canaste che si ha aperto sul tavolo: anzi, spesso a fine partita avanzano delle canaste ancora incomplete.
Ed ora parliamo del pozzo: il pozzo, oltre ad essere costituito dalle carte coperte iniziali, è anche il deposito di tutti gli scarti. E' chiaro che il pozzo aumenta sempre più di volume col passare del gioco, e raggruppando un congruo numero di carte, può rappresentare un'ottima opportunità per completare velocemente molte canaste. Esiste infatti un modo per impadronirsene: occorre però che almeno un giocatore della coppia abbia aperto, e in questo modo anche il compagno che non ha aperto è abilitato a prendere il pozzo.
Ecco come si prende il pozzo: è sufficiente avere in mano almeno due carte uguali alla carta appena scartata dall'avversario. In questo caso non si pescano le 2 carte, ma si calano dalle proprie carte in mano le 2 o piu' carte uguali all'ultimo scarto effettuato. A questo punto è possibile appropriarsi dell'intero pozzo, è possibile guardare le carte che fino a quel momento erano coperte sul fondo del pozzo. Tutte quelle carte possono essere utilizzate per fare canaste. Il giocatore che ha preso il pozzo non deve pescare le 2 carte ma tenuto a scartarne una.
Ci sono delle eccezioni che impediscono di prendere il pozzo: se l'avversario scarta un tre nero: non è possibile anche se si hanno in mano 2 o più tre neri, se l'avversario scarta un due o un jolly: in questo caso non solo non è possibile prendere il pozzo, ma da quel momento per prenderlo occorreranno tre carte uguali. Se verranno scartati altri 2 o jolly in seguito, occorreranno sempre 3 carte.
Terza parte: chiusura e conteggio finale dei punti
Siamo quasi arrivati alla fine! :-) Il gioco può finire in due modi diversi: quando finiscono le carte da pescare oppure quando una coppia riesce a chiudere. Un giocatore "chiude" quando riesce a calare nel suo turno di gioco tutte le carte che ha in mano. Per fare questo un giocatore, oltre a poter attaccare eventuali jolly o 2 rimastigli in mano alle canaste "aperte" (non ancora concluse), puo' anche attaccare le carte alle canaste già finite (operazione che può essere fatta anche durante lo svolgimento del gioco). Non si può chiudere scartando un tre nero. Per chiudere è obbligatorio avere fatto almeno una canasta "pulita" e almeno una canasta "sporca".
Conteggio dei punti: il conteggio dei punti è diviso in tre parti: conteggio del valore delle canaste, conteggio del valore totale delle carte e conteggio del valore dei tre rossi. Alla coppia che è riuscita a chiudere spetta un premio aggiuntivo di 300 punti. Va sempre fatto prima il conteggio del valore delle canaste, poi è possibile raccogliere tutte la carte che compongono le canaste, unire a queste quelle eventualmente avanzate sul tavolo (le canaste rimaste incomplete) e iniziare a sommare tutti i punti.
le carte rimaste in mano al momento della fine del gioco vanno invece sottratte ("pagate"). Attenzione quindi a mischiare il tutto prima di avere conteggiato tutti i totali parziali!! Veniamo ai tre rossi: un tre rosso vale 100 punti. Se alla fine della partita si hanno più di 3 tre rossi, il loro valore nominale raddoppia: es. 4 tre rossi valgono 800 punti, 6 tre rossi fanno 1200 punti. Il "raddoppio" dei punti è possibile solo se si possiede almeno una canasta "sporca". In caso contrario i tre rossi non raddoppiano, quindi 4 tre rossi fanno 400 punti e non 800.
Riassumendo: per conoscere il proprio punteggio finale occorre sommare il punteggio di: canaste, carte, tre rossi ed eventualmente il premio chisura di 300 punti. Ecco ora le tabelle riassuntive dei punti delle canaste e del valore delle carte. |
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